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David Riondino, classe 1952, è uno degli artisti più eclettici e poliedrici sulla scena degli ultimi cinquanta anni. Cantante, scrittore, drammaturgo, attore, regista, è dotato di una straordinaria capacità di improvvisare.

Improvvisare nel senso della poesia cosiddetta “a braccio”; arte antica della nostra tradizione folklorica, che consiste in un dialogo a controversia di almeno due contendenti, svolto in Ottave più o meno intonate: l’Ottava è la strofa di otto endecasillabi dell’Orlando Furioso di Ariosto, per citare l’opera più nota.

Negli anni ’80 collabora come verseggiatore satirico con varie riviste storiche di satira e controcultura, tra cui
Tango, Cuore. Ma anche Comix e Linus: negli anni 90 e nel nuovo secolo con Il Male di Vincino e Vauro, e l’Unità di Staino.

Negli anni 70, col fiorentino
Collettivo Victor Jara, incide due dischi per i circoli Ottobre: Collettivo Victor Jara, e Non vi mettete a Spingere. Dagli anni 80, pubblica le sue canzoni in altri dischi: David Riondino, "Boulevard", "Tango dei Miracoli", con illustrazioni di Milo Manara. E ancora “Racconti Picareschi", "Temporale", “Quando vengono le ballerine”. Sua è la canzone “Maracaibo”, interpretata da Lu Colombo, che nel 1981 ha un successo enorme. E la sigla della sit com Zanzibar, “Africa”.

Nel 1987, con
Paolo Rossi, mette in scena "Chiamatemi Kowalski" e poi "La commedia da due lire". Collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui: "I Cavalieri del Tornio", un recital per due chitarre, "Todos Caballeros", “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”, variazioni su Don Chisciotte e Madame Bovary. Con Vergassola è un supporto musicale di strumentisti e soprano, avremo “La traviata delle Camelie”, variazioni su Verdi e Dumas. È sempre con Vergassola, su idea di Sergio Maifredi, commentando l’ultimo canto dell’Odissea in una fortunata serie di Maifredi sull’epica. Ancora con Vergassola commenteranno in scena il Morgante del Pulci: ma molte sono negli anni le sue incursioni nel campo della lettura scenica di poesie, genere che negli anni 90 si è progressivamente affermato.

Sua è l’ideazione del festival
“Il giardino della poesia”, a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta, che inaugura nel 2003. Il festival è dedicato alla poesia narrativa, e ancora dura in buona salute, ospitando attori e poeti dicitori. Nelle ultime edizioni ha presentato in quella sede cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis.
Ancora in relazione con la poesia sono le collaborazioni consolidate con Con
Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, coi quali collabora dal 2001 in varie produzioni, come “il viaggio di Simone Martini” di Mario Luzi e sempre di Luzi “Felicità turbate”, in scena anche in questo 2024. Continua ad andare in scena “Dante Inferno Novecento”, regia di Federico Tiezzi.
È in scena anche
con Davide Rondoni in “Tipi pasoliniani”, spettacolo derivato dalla omonima serie radiofonica di cui traovate nota quando parleremo di radiofonia.

Presenta le raccolte delle sue canzoni e poesie in spettacoli teatrali: “
Racconti Picareschi”, “Fermata provvisoria”, “Bocca baciata non perde ventura” (canzoni e novelle da Boccaccio). Il Bolero come terapia, dove canta Boleros da lui tradotti e commentati per la radio Svizzera in una omonima trasmissione.

David Riondino è stato assai attivo anche in campo cinematografico:
Maledetti vi amerò (Giordana), La notte di San Lorenzo (Taviani), Kamikazen (Salvatores), Ilina viene con la pioggia (Cabrera) Cavalli si nasce (Staino). Più recentemente Il signor Precariato (Barbalucca) e W Wolinsky (Cappelloni).
Ha realizzato come regista il film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di
Cuba, reperibili in web.
Uno di questi documentari, “Il Papa in versi”, ha vinto nel 2016 il
premio del festival Cinema e Spiritualità di Terni.
Per la Regione Sicilia, nel 2005, realizza il documentario
“il trombettiere di Calatafimi”, una indagine sulle musiche incontrate in Sicilia dal trombettiere di Garibaldi Tironi, durante la famosa spedizione.
L’attività di regista e organizzatore di laboratori legati all’audiovisivo protera nel 1999 a realizzare, nel Festival dell’
Unità Nazionale di Modena, un film girato da allievi del laboratorio ivi residente, intitolato “l’Ultimo Festival”, con Remotti e Staino, tra gli altri.

Alla fine degli anni ottanta si afferma anche la sua
carriera televisiva, attraverso l'invenzione di personaggi stralunati e divertentissimi. Come non ricordare Joao Mesquinho, lo strano "cantautore brasiliano", ospite istituzionale nel salotto del Costanzo Show. Nel 1995 conduce con Daria Bignardi "A tutto volume”, programma di libri che ha fatto proprio dell'alternanza di ritmi e linguaggi, uno dei suoi punti di forza. Molte le sue partecipazioni da ospite a Quelli che il calcio. Con Sergio Staino e la redazione di Tango condivide nel 1987 Teletango, inserto di 20 minuti nel programma domenicale di Andrea Barbato. Nel 1992 fa parte del cast di Banane, varietà televisivo che raccoglieva una rappresentativa assemblea di autori e attori umoristici e satirici del momento.

Ha pubblicato per Feltrinelli
“Rombi e Milonghe” e per Nottetempo “Sgurz”. Nel 2016 per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato per Castelvecchi “Sussidiario”, che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi. Nel 2024 pubblica alcuni suoi “capitoli” in terza rima su Poesia, nota rivista di Nicola Crocetti, edita da Feltrinelli.

In radio, ha realizzato per
Rai radio3 la trasmissione “Il dottor Djembé”, con Stefano Bollani, per diverse edizioni a partire dal 2006.
Col filologo
Maurizio Fiorilla, per rairadio3, “umana cosa” nel 2013, su Boccaccio, e “ma dimmi chi tu se’” su Alighieri, nel 2021. Sempre in radio, per rairadioweb, lo scorso anno 2021 con Davide Rondoni ha realizzato la trasmissione radio “Tipi danteschi” e quest’anno è in corso di realizzazione “Tipi pasoliniani”. In cantiere, con Davide Rondoni, “le capitali della poesia” in dieci puntate.

Con altri artisti realizza da alcune stagioni in Web il
TG SUITE, un laboratorio video di canzoni originali che prendono spunto dalla cronaca. Il TG SUITE è stato realizzato con successo nelle estati 2020,2021,2022 nei comuni di Scandicci e Terni, coinvolgendo molti cantautori e video artisti.

Riondino è sempre stato mosso da una
autentica voglia di sperimentare, tanto da rifuggire da tutti i canoni e i cliché convenzionali. Ancora oggi, continua a integrare e miscelare i più diversi generi e forme di espressione, la poesia, la satira, la musica, la letteratura, le arti visive più all’avanguardia e quelle tradizionali.

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